sabato 11 luglio 2020

50 anni in moto

E si, è arrivato il gran giorno.

Oggi, nel giorno del mio 64° compleanno, festeggio anche qualcosa che ha segnato la mia vita. 
Di solito si dice "nel bene e nel male" No, nel mio caso, solo nel bene!

50 anni fa, salivo per la prima volta su un mezzo a motore a due ruote.

Ho un ricordo ancora vivido di quel giorno, quando il Bianchi 50 Falco Azzurro è diventato mio. Sento ancora l'odore della miscela nel garage dei Fratelli Riva, a Lungavilla. dove lavorava mio cugino Severino da cui papà Mario lo acquistò. E' stato amore a prima vista, per quello che a me sembrava un missile azzurro.

Erano i tempi del Beta 50, gran moto, che Franco e Gianangelo si stavano accaparrando. Erano i tempi del Morini Corsarino, scelto da Ito. Ma la mia, ai miei occhi, seppur vecchia di 5 anni, era la più bella.

Che anni gli anni 70. 
Il primo amore , che accompagnavo con Ito nel ritorno a Milano fin che si poteva, coricati sul serbatoio, sulla nuovissima Milano Salice , da Lungavilla a Castelletto. Poi la 124 verde del temutissimo papà scompariva agli occhi. Viaggiava a 70 km/h , e noi, non ancora smaliziati, a 40 all'ora. 
Avremmo capito, di li a poco, che cambiare il gigler del piccolo carburatore avrebbe significato ben altre velocità!
Le prime emozioni, le prime scivolate, le prime conquiste nei paesini vicini.
Che anni, gli anni 70
Poi, per qualche strana ragione, il Falco Azzurro ha lasciato il posto ad un'icona di quegli anni, un bianco Ciao.

Ma non mi bastava. Ecco allora arrivare, nel nascituro Garage del Mac, un'altra moto azzurra, un mito allora come oggi: una splendida Mazzilli 125, acquistata dal compianto Heber.


Ormai era pura passione per tutto quello che era spinto da un motore, purché su due ruote.

A 19 anni e qualche giorno (il 16 luglio per la precisione) un brutto incidente, con lesione alla 12 dorsale a bordo di una Morini 350. Brutto ricordo? certamente, specialmente per mamma Carla, papà e la mia sorellina Anto,  ma, come dice un mio Amico Alpino, "esce sangue ed entra esperienza". Il cambio a destra non l'ho più voluto 😌😖


Arriva il 1982, ricordato da tutti come l'anno dell'Italia Campione del mondo, ma per me molto di più : l'incontro con una Donna speciale , la mia zavorrina da ormai 38 anni. la Giò!
Anche lei motociclista, anche lei con la passione delle due ruote e anche lei felice proprietaria di un'altra icona di quegli tempi: la vespa Primavera Coca Cola.


Già, oggi una rarità, (al punto che questa foto è stata scattata nell'atelier Ruote da Sogno di Reggio Emilia) ma nel Garage si doveva fare spazio ( c'era una Suzuki 500 gs, una Montesa Cota e, appunto , la Primavera). Un colpo di stupidità, più intenso del solito mi fece decidere di scambiare la "vespina" per una Yamaha XT 250, pezzo introvabile. In seguito , rimanendo nella piccola cilindrata, l'XT lasciò lo spazio ad un altrettanto raro Kawasaki KL 250 verde, la "verdona".
La Suzuki ci scorrazzava da Rivanazzano, dove vivevamo allora, alle riviere, ligure e romagnola, fino al gran salto: La "nera" Kawasaki 750 LTD, comodissimo mezzo con il quale abbiamo visitato, oltre a Italia e Corsica, la Francia, Spagna Austria e Germania.









Viaggi meravigliosi, in tenda, da motociclisti veri. Si partiva con la moto larga come una "128", tra tenda, sacchi a pelo, borse, pinne, insomma, per una vacanza "da bosc e da riviera".

Poi arrivano Giulia e Giorgio e, nel frattempo, la nostra passione si è trasformata in lavoro.
Dal 1985 al 1997 nei paddock di tutti i circuiti del mondo, al servizio di Dorna e Flammini per i campionati del mondo Velocià e Superbike. La Kawa 750 lasciò spazio, nel 91, a una moto per me davvero speciale, che ho ricomprato tre anni fa. La TDM 850
Ricordo, come fosse ieri, quando portai Giorgio, di 6 anni, a fare un giro nelle campagne di Pontecurone. Poco più di mezz'ora, ma tanto bastò a fargli salire la febbre a 39 per l'emozione (o forse la paura?) Giorgio subirà il fascino delle moto e a 14 anni per lui una HM Motard, tanto per cominciare...per poi passare alla Fluo, la mitica Honda CB1000R mentre Giulia si è fermata alla sua prima ed unica moto , uno ZIP 50

Nel Garage il salto verso una Gran Turismo, la splendida e poco capita Kawasaki GRT1000. 
Grande , grandissima moto. Oltre 80000 km in tre anni e tanto comodo divertimento.
A proposito di comodità, si , lo ammetto: sono stato anche scooterista, con un utilissimo Beverly 500


Nel 2010  sono iniziate le collaborazioni con le case motociclistiche, grazie alle quali, ho avuto il piacere di avere per me e guidare moto davvero speciali:

Bimota DB9, Bimota Tesi, Ducati Multistrada Enduro, Morini Stelvio, Morini Scrambler e Suzuki GSX


fino a oggi, giorno in cui festeggio i miei 64 anni e 50 di moto, su una splendida opera d'arte di cui posso godere grazie a Best Rider e Interphone Italia:

YAMAHA TRACER 900GT su cui, ieri, sono stato immortalato dall'amico Marco Romani di Foto Trebbia



Che dire. la MOTO, la mia passione, la mia vita, la mia valvola di sfogo quando sono giù di morale o il mio regalo quando voglio premiarmi.

Una passione pericolosa, si dice. Io affermo invece che è una gran bella passione, che mi ha insegnato ad approcciare la vita con rispetto, con prudenza e con gioia.

A tutti i giovani che vogliono avvicinarsi a questo mondo, una preghiera. 
RIDE SAFE
RIDE SLOW
sempre con tutte le protezioni, omologate, e rispettando se stessi e gli altri.

Buona strada a tutti

LAMPS! 





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